Legge di stabilità: rivalutazione delle pensioni e intervenire sul quelle d’oro

Rivalutazione delle pensioni, equo compenso per i lavoratori a progetto e rivedere bonus fiscale per i redditi più bassi. Proroga dei precari della pubblica amministrazione.

 

La Legge di Stabilità predisposta dal governo deve contenere un maggior segno di equità sociale in quanto  iniqua sull’indicizzazione delle pensioni. Ancora una volta si mettono le mani nelle tasche dei pensionati e le ingenti risorse risparmiate vengono indirizzate a copertura del debito e non utilizzate nell’ambito del sistema previdenziale. Ci batteremo affinché venga mantenuta la rivalutazione delle pensioni prevista nella Legge di Stabilità del 2012: grazie ad una correzione alla Legge Fornero voluta dal Partito democratico, dal 1 gennaio del 2014 tutte le pensioni sarebbero state rivalutate fino a sei volte il minimo mentre adesso quelle superiori a tale soglia vedono bloccata la loro indicizzazione. Un altro taglio inaccettabile al poter d’acquisto dei pensionati che sicuramente non aiuterà la tanto sospirata ripresa dei consumi.

Altro capitolo è la proroga dei precari della P.a., il cui rapporto scade a fine anno, così come la necessaria semplificazione del bonus per chi ha un lavoro non stabile e la definizione dell’equo compenso per i lavoratori a progetto. L’elenco però delle modifiche non finisce qui: sul fronte previdenziale, lo stop all’indicizzazione delle pensioni va dunque rivisto, così come sarebbe opportuno ripensare la flessibilità del sistema previdenziale, introdurre misure più favorevoli alle ricongiunzioni, congelare l’aumento dei contributi previsti per le partire Iva. Un pacchetto corposo che per andare in porto necessita innanzitutto della volontà politica e poi ovviamente delle coperture. Non sono contrario alla tassazione delle rendite finanziarie, a un intervento sulle pensioni d’oro e a misure legate alla lotta all’evasione fiscale.