Legge di Stabilità: Pd vuole correzioni nel segno dell’ equità

In Senato sta per aprirsi la battaglia sulla legge di Stabilità. Il PD ha presentato emendamenti importanti per la sua correzione. Per noi il segno che deve prevalere è quello dell’equità: non possiamo ridurre tutto all’IMU, come vorrebbe il centrodestra, perché non c’è niente di equo nel non far pagare la tassa sulla prima casa ai cittadini più ricchi di questo Pese. Le nostre priorità sono altre: la riduzione dell’Irpef sui redditi da lavoro medio-bassi, concentrata fino alla soglia dei 28 mila euro lordi annui, che consente di erogare una cifra procapite più consistente; la destinazione di una quota dello sconto di un miliardo di euro alle imprese prevista per i premi INAIL, nel caso di infortuni e incidenti zero, anche a vantaggio dei lavoratori. Migliorando, ad esempio, i rimborsi per il danno biologico. Un intervento migliorativo anche  della indicizzazione delle pensioni a beneficio del loro potere d’acquisto. Una soluzione definitiva del problema dei cosiddetti esodati,  con l’introduzione di un criterio di flessibilità nel sistema previdenziale. Il blocco dell’aumento dei contributi pensionistici delle partite IVA anche per il prossimo anno.