La mobilitazione unitaria dei sindacati è un fatto positivo perché potrà contribuire a migliorare la legge di Stabilità nella direzione dell’equità sociale. Come Pd abbiamo presentato i nostri emendamenti al Senato ed in particolare sarà importante focalizzare la nostra attenzione sui temi dell’impresa, del lavoro e del welfare. Crediamo utile concentrare la riduzione dell’Irpef per i redditi che arrivano fino a 30mila euro annui, al fine di ottenere uno sconto pro-capite di misura più consistente. La diminuzione di 152 euro all’anno prevista dalla legge di stabilità è sicuramente insufficiente. In secondo luogo, dobbiamo intervenire sul capitolo relativo allo Stato Sociale: migliorando l’indicizzazione delle pensioni, che anche il premier Enrico Letta ha riconosciuto debba essere corretta, risolvendo in modo definitivo il problema dei cosiddetti esodati potenziando la condizione di lavoro dei giovani attraverso un più facile accesso al bonus precari, previsto in caso di licenziamento. Senza dimenticare la necessità di bloccare l’aumento dei contributi previdenziali delle partite Iva autentiche. L’insieme di queste proposte è già contenuto negli emendamenti del Pd e sarà il terreno concreto di una battaglia politica e parlamentare che ha come unico scopo quello di rendere più equa la legge di stabilità.





