No al “saccheggio” delle pensioni, dell’occupazione nel pubblico impiego e dei diritti dello Statuto dei lavoratori: Cesare Damiano attacca i propositi del commissario alla spending Carlo Cottarelli sulle “pensioni d’argento”, ma anche quelli del guru economico di Renzi, Yoram Gutgeld, sull’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori: “L’insieme di queste proposte è per noi inaccettabile e chiarisce una volta per tutte quanto sia importante scegliere, accanto ai leader, anche i loro programmi. Questo vale soprattutto per le primarie dell’8 dicembre”.”In questi giorni – premette – assistiamo ad un numero crescente di esercitazioni a mezzo stampa di commissari, guru e assimilati, che propongono misure shock per ridurre la spesa pubblica. Quello che ci preoccupa è che, in queste ricette, i tratti comuni siano ancora una volta il saccheggio delle pensioni, un duro colpo ai dipendenti pubblici e la libertà di licenziamento. Su queste proposte non siamo d’accordo, perché esse non sono nient’altro che la continuazione di quelle politiche neo-liberiste che ci hanno portato in questa situazione di disastro economico e disagio sociale. La ricetta del commissario della spending review, Carlo Cottarelli, è quella di toccare le pensioni d’oro e d’argento. Sulle prime siamo perfettamente d’accordo, mentre ci preoccupa l’idea di intaccare gli assegni previdenziali medio-bassi. Di questo passo si corre il rischio di arrivare anche alle pensioni di bronzo. Non bastano i risparmi che si realizzeranno tra il 2020 e il 2060 con il taglio alla previdenza previsto dalla ‘riforma’ Fornero? Si tratta di oltre 300 miliardi di euro, circa il 15% del totale del debito pubblico”. “Infine, nell’intervista rilasciata a Italia Oggi da Yoram Gutgeld, il guru di Matteo Renzi, troviamo una traduzione pratica dell’idea di semplificare le norme sul lavoro sostenuta dal sindaco di Firenze. Si tratta semplicemente di cancellare la protezione del reintegro sul posto di lavoro prevista dall’Articolo 18 dello Statuto dei lavoratori: in altre parole una vera e propria liberta’ di licenziamento”. L’8 dicembre, insiste, vanno scelti i contenuti: “Non a caso abbiamo scelto Gianni Cuperlo perché il suo programma economico, politico, sociale ed istituzionale è chiaramente alternativo a quello di Renzi”.






