Legge di stabilità: va rivista e ridistribuire le risorse

 

La Legge di Stabilità  che approda alla Camera va rivista. Lo sostiene il presidente della Commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano chiedendo al governo “risposte precise sul tema delle pensioni”. Secondo Damiano, infatti, “non convincono le lacrime di coccodrillo dell’Ocse sul futuro previdenziale dei giovani, anche perché la politica di questa organizzazione  è  sempre andata nella direzione di sottrarre risorse alla previdenza per risanare il debito pubblico. Altra cosa è  quello che diciamo noi: una redistribuzione delle risorse interna al sistema, ad esempio come si e’ fatto al tempo del Governo Prodi con il blocco della indicizzazione al di sopra delle 8 volte il minimo al fine di contribuire all’istituzione della 14esima mensilità per i pensionati più poveri”. Il Governo Prodi inoltre “è stato quello che ha previsto nel Protocollo con le parti sociali di portare il rapporto tra stipendio e pensione percepita, a un livello non inferiore al 60% per le nuove generazioni. Obiettivo raggiungibile attraverso la lotta alla precarietà, ai bassi salari e attraverso meccanismi di solidarietà tra le generazioni”. In quel Protocollo – ricorda Damiano – fu prevista una copertura figurativa piena nei periodi di disoccupazione per il lavoro discontinuo, nei periodi di disoccupazione, un miglioramento della totalizzazione di tutti i periodi contributivi versati a gestioni diverse e interventi più favorevoli per il riscatto della laurea.