Fiat acquisisce Chrysler: certamente una buona notizia

 

Fiat acquisisce Chrysler: certamente una buona notizia. Le grandi aziende multinazionali del settore dell’auto hanno la necessità, per sopravvivere alla sfida globale, di costruire solide alleanze e realizzare fusioni capaci di produrre milioni di veicoli. L’economia di scala, la capacità di investimento e di innovazione sui nuovi prodotti, le sinergie sulla realizzazione dei modelli, la presenza sui mercati mondiali, sia quelli consolidati che in espansione, sono fattori decisivi di successo. Adesso aspettiamo di vedere i dettagli dell’accordo, ma soprattutto si tratta di capire come l’azienda intende mantenere i suoi impegni di investimento in Italia ed in Europa. Nel nostro Paese sono rilevanti le criticità produttive ed occupazionali: si pensi agli stabilimenti di Mirafiori e Cassino. Per quanto riguarda il polo torinese la riconversione dello stabilimento Bertone con l’attuale produzione della Maserati è  sicuramente un esempio di successo. Il passaggio dalla produzione delle utilitarie alle vetture di lusso innalza la qualità del prodotto e aumenta i margini di valore aggiunto, ma non è detto che sia sufficiente a saturare i livelli occupazionali. Da qui l’esigenza, dopo il nuovo accordo, di chiarire le strategie della Fiat “globale” utilizzando i tavoli di incontro previsti nei prossimi giorni con tutti i sindacati al fine di dissipare i dubbi residui relativi alle tempistiche di messa in produzione dei nuovi modelli ed al relativo assestamento degli organici.