Anche i dati elaborati dalla Cisl e diffusi oggi testimoniano il perdurare di una grave situazione occupazionale. E’ dal 2008 che, annualmente, la cassa integrazione ordinaria, straordinaria e in deroga si attesta attorno al miliardo di ore. Secondo la Cisl, in termini equivalenti, si tratta di oltre 200 mila lavoratori a rischio. Il dato si commenta da solo. Tutti ci auguriamo che, nell’anno in corso, la cassa integrazione diminuisca e che questi lavoratori possano tornare in attività. Questo dimostra l’importanza di avere uno strumento di tutela come la cassa integrazione che mantiene il rapporto di lavoro nella previsione del superamento di una crisi o della positiva soluzione di un processo di ristrutturazione. Noi vogliamo difendere questo strumento e pensiamo che debba essere esteso anche ai settori che non adottano questa tutela contro la disoccupazione. Per farlo bisogna che, come capita nel settore industriale, le imprese e i lavoratori finanzino la cassa integrazione in una logica di mutualità.
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