Legge elettorale: la minaccia del fine legislatura non spaventa nessuno

 

Tutti minacciano, sottovoce, elezioni anticipate: lo fa Renzi, se non si approva l’accordo con Berlusconi così com’ è lo fa Alfano se non si sostiene Letta. In questo modo questa “minaccia” diventa una pistola scarica. Fare un accordo sulla legge elettorale con Berlusconi, che sta all’opposizione, e non con Alfano che sta al governo, è perlomeno paradossale.  E’ evidente che, comunque vada, si è già messo un cappio al collo all’esecutivo e al Parlamento. Non bisogna essere ipocriti: l’alternativa è, o bere o affogare. In questa situazione bisogna dire che se qualcuno brandisce ancora la clava della fine della legislatura, non fa paura a nessuno: andiamo pure al voto anticipato. L’appello di 28 costituzionalisti contro il “riporcellum” non può essere sottovalutato: si deve fare la riforma elettorale, ma è necessario che il Parlamento apporti alcune correzioni, a partire dal sì alle preferenze.