Il Governo deve pretendere da Electrolux un piano industriale che dia garanzie occupazionali a tutti gli stabilimenti italiani, non si può misurare la competitività esclusivamente con il metro del costo del lavoro, quando tutti sanno che essa dipende da una molteplicità di fattori: costo dell’energia, costo del denaro e delle assicurazioni, infrastrutture, burocrazia, incentivi all’impresa, ecc.. L’azienda deve prevedere, come è stato fatto recentemente dalla Indesit, di portare in Italia prodotti con un valore aggiunto più elevato da sostituire a quelli di valore aggiunto inferiore che possono essere delocalizzati. Il Governo deve accelerare le misure di riduzione del cuneo fiscale per rendere più convenienti gli investimenti delle imprese ed evitare che la richiesta di aumento della competitività gravi, in modo esclusivo ed unilaterale, sul solo salario dei lavoratori.





