Finalmente, dopo settimane di incertezza, siamo a un tornante decisivo per il governo del Paese. Prima di presentare il nostro contributo alla revisione del programma di governo, dobbiamo condividere un punto politico: riforme elettorale e istituzionali e incisive risposte alle emergenze economiche e sociali sono obiettivi inscindibili. Senza un attivo sostegno e un pieno coinvolgimento del Pd, delle energie mobilitate dal congresso, nessun governo nella legislatura in corso può andare avanti e avere la forza per incisive riforme. Dobbiamo scegliere. Una chiara scelta politica è premessa per il programma”. Inizia così il documento della minoranza Pd per il rilancio dell’azione di governo, intitolato “Memo per il programma di un governo di svolta”. Il testo, pubblicato dall’Huffington Post, reca la firma di Stefano Fassina con Alfredo D’Attorre, Enrico Gasbarra, Maurizio Martina, Danilo Leva, Cesare Damiano. “Il programma di governo- si legge- deve avere come stella polare il lavoro. Per le riforme del mercato del lavoro e degli strumenti di sostegno al reddito, la legislazione sulla rappresentanza, i modelli di impresa e la partecipazione dei lavoratori alla governance delle imprese il documento rinvia al “Decalogo per il Jobs Act” preparato da “Lavoro e welfare”, frutto dell’attività svolta nella scorsa legislatura dai gruppi parlamentari di Camera e Senato e dalla segreteria nazionale del Pd”.





