Quanto alla provenienza degli esodati già certificati la gran parte (35.139) vengono dalla mobilità ordinaria, seguono i lavoratori dei fondi di solidarietà con 18.795 esodati, i prosecutori volontari con 16.741 esodati, il lavoratori cessati con 7.180 esodati, la mobilità lunga con 3.202 esodati, gli esonerati con 1.226 esonerati, i congedati per assistenza figli con 98 esodati e i prosecutori volontari dopo la mobilità con 77 esodati.
Il tema degli esodati resta comunque all’attenzione del Parlamento. Al di la del lavoro di ricognizione fatto dall’Inps restano delle posizioni che la riforma Fornero ha lasciato senza lavoro e senza pensione. La commissione lavoro della Camera ha formulato una ipotesi di soluzione condivisa da tutti i partiti e la presidente della Camera Laura Boldrini ha annunciato che il testo proposto dalla commissione sarà esaminato dalll’aula entro il mese di marzo.
”Rispetto ai primi tre contingenti salvaguardati che ammontano a 130.000 esodati – afferma il presidente della commissione lavoro Cesare Damiano all’Adnkronos- sono state liquidate 33.000 pensioni. C’è una sproporzione. Perciò abbiamo chiesto all’Inps un monitoraggio costante con una relazione trimestrale. Intanto la commissione ha formulato una proposta che affronta in modo risolutivo il problema eliminando alcuni paletti della riforma e aggiustando alcune date. Viene così consentito a chi ha maturato i requisiti di andare in pensione con le regole precedenti alla riforma Fornero. A questo punto – conclude l’auspicio è che il governo ci metta le risorse necessarie e che tutto il Parlamento faccia propria la proposta della commissione che non riguarda nuove famiglie di esodati da salvare ma interviene con criteri generali e omogenei per risolvere definitivamente il problema”.





