“E’ illusorio, secondo me, pensare che si possa creare nuova occupazione, specie giovanile, cambiando nuovamente le regole del mercato del lavoro. Per creare nuova occupazione, è invece necessaria una spinta allo sviluppo con una nuova politica industriale”. Così Cesare Damiano (Pd), presidente della commissione Lavoro della Camera dei deputati e già ministro del Lavoro, commenta, con Labitalia, gli interventi per rilanciare il lavoro annunciati dal premier incaricato, Matteo Renzi. Secondo il cronoprogramma del segretario del Pd, marzo dovrebbe essere il mese dedicato alle azioni per rilanciare l’occupazione. “Le tempistiche – spiega Damiano – spettano al nuovo premier e al nuovo governo. Una tempistica accelerata risponde naturalmente a una richiesta del Paese che vuole soluzioni rapide. Ma, allo stesso tempo, si scontra con la complessita’ del problema e anche con la necessità di reperire le risorse necessarie per coprire le azioni che si intendono realizzare”. “Mi auguro – sottolinea Damiano – il pieno successo di Renzi. Sono favorevole alla proposta del contratto di inserimento – aggiunge – ma ritengo che terminato il periodo di prova ci deve essere la stabilizzazione con tutte le tutele e le garanzie previste attualmente dall’articolo 18”. E sugli ammmortizzatori sociali, spiega Damiano, “penso che vada bene l’istituzione di un’indennità di disoccupazione universale, ma allo stesso non si può mettere in discussione la cassa integrazione guadagni che non va solo consolidata ma anche estesa ad altre categorie di lavoratori per i quali oggi non è prevista”.





