Fissare un tetto per le pensioni di 5 mila euro netti mensili, pari a circa 90 mila euro lordi annui; non sommare per il conseguimento di questa soglia, le pensioni integrative o complementari; sommare, invece, i vitalizi di varia natura; studiare un metodo che non sia il ricalcolo e che non incorra nella censura della Consulta (ad esempio il congelamento della indicizzazione o la stabilizzazione del contributo di solidarietà oltre la soglia individuata). Le risorse risparmiate andrebbero in ogni caso restituite al sistema pensionistico. Sono queste, in sintesi, le proposte che verranno presentate oggi dall’associazione vicina al Pd “Lavoro e welfare” nel convegno “Cantiere previdenza – decalogo per le pensioni”. Il contenuto del documento verrà illustrato questa sera alle 17 nella sala delle Colonne della Camera. Saranno presenti, tra gli altri, il presidente della commissione Lavoro della Camera Cesare Damiano, Stefano Fassina e il responsabile welfare e scuola del Pd Davide Faraone.






