Previdenza: parlamentari Pd, si rischia nuovo attacco a pensioni (2)

 

 “L’argomento ancora una volta è  il riequilibrio dei diritti e delle prestazioni tra le vecchie generazioni e quelle giovani e la lotta ai privilegi, ma l’impressione è che si voglia partire dalle pensioni d’oro per scivolare verso quelle d’argento per poi passare a quelle di bronzo e a quelle di ferro – spiegano i promotori dell’iniziativa – parliamo degli operai a 1200 euro netti mensili guadagnati dopo 35/40 anni di lavoro alla catena di montaggio o nelle fonderie: il peccato originale di questi lavoratori è di avere un assegno pensionistico calcolato con il sistema retributivo. Il rimedio sarebbe ricalcolare tutte queste pensioni e nel caso ci fosse uno scostamento rispetto al calcolo contributivo decurtare la cifra in più. Un’operazione “socialmente mostruosa che getterebbe nel panico piu’ di 15 milioni di pensionati. Dopo il salasso subito con la riforma Fornero ai lavoratori che stavano andando in quiescenza questo disegno che rivolge l’attenzione alle pensioniin essere va sconfitto”. Tra l’altro, sottolineano ancora i firmatari del documento, “sarebbe una scelta contraddittoria con quello che ha affermato dallo stesso Renzi nell’incontro con il segretario della Fiom Maurizio Landini, dicendo che dobbiamo pensare anche ai non garantiti, senza eliminare diritti ma dandoli a chi non li ha”.