Lavoro: decreto non è un dogma

Il decreto del Governo sul mercato del lavoro non è un dogma: può essere cambiato. Chi sostiene il contrario nega l’esistenza di una dialettica parlamentare che può intervenire e migliorare qualsiasi testo. Altro discorso è un decreto “blindato”: sarebbe una scelta politica, ma non mi pare che sia questo il caso. Insistiamo su un punto: la “liberalizzazione” estrema che si è prodotta con questa nuova normativa sul contratto a termine ha già ucciso nella culla il contratto di inserimento a tempo indeterminato contenuto nella delega governativa. Per questo va trovato un maggiore equilibrio e occorre rispondere ad una domanda: si vuole incentivare, dopo un lungo periodo di prova, la stabilizzazione del lavoro dei giovani, o si vuole ampliare ulteriormente la precarietà?