Damiano, che evidenzia anche gli aspetti positivi del decreto legge varato dal governo come quello relativo ai contratti di solidarietà, spiega come si “necessario rivedere” l’abrogazione delle causali per i contratti a termine nonché la norma che prevede la possibilità di “ripetere il contratto 8 volte in 36 mesi. Una esagerazione – dice Damiano – che conduce alla precarizzazione”. Al contrario, sottolinea “non ci preoccupa la previsione che cancella l’obbligo di intervallo tra un contratto e l’altro. Questa novità è più funzionale e garantisce maggiormente il lavoratore”. Per quanto riguarda invece l’apprendistato, “occorre – osserva sempre Damiano – correggere la possibilità che la formazione di carattere pubblico sia facoltativa, anche perché rischiamo di incorrere in una procedura di infrazione europea”. Infine, c’è il capitolo della “cancellazione della percentuale delle stabilizzazioni: un fatto – è la convinzione del presidente della commissione Lavoro della Camera – molto negativo, che amplifica la possibilità di utilizzare il lavoro in termini precari e contraddice le dichiarazioni fatte più volte dalle imprese”.






