Domani alla Commissione Lavoro della Camera cominciano le audizioni delle parti sociali sul Decreto lavoro. Sarà l’occasione per acquisire i diversi punti di vista dei vari attori che rappresentano i lavoratori, le imprese ed il mondo dell’università, perché per noi il dialogo sociale rappresenta un metodo al quale non vogliamo rinunciare. Il testo del Governo ha bisogno di alcune correzioni. Un contratto a termine di durata triennale senza causali per l’assunzione e prorogabile per ben 8 volte, è troppo squilibrato e può accrescere la precarietà del lavoro, ancora una volta sulle spalle dei giovani. Un apprendistato senza alcuna quota di formazione pubblica e senza una percentuale di “stabilizzati” al termine della prova, diventa un lavoro usa e getta a basso costo. Presenteremo emendamenti per “aggiustare” queste normative senza stravolgere il decreto. La logica del “prendere o lasciare” non è più accettabile, soprattutto su materie così complesse e delicate.





