
‘Staffetta generazionale non puo’ valere solo per il pubblico’ (ANSA) – ROMA, 30 MAR – ”Credo che i ministri del governo Renzi dovrebbero sapere che almeno dal 1995 con la riforma Dini il tema della previdenza si gestisce in modo unitario tra dipendenti pubblici e privati. Riproporre adesso una differente modalita’ e’ anacronistico, controproducente e socialmente iniquo”. Per il presidente della commissione Lavoro della Camera Cesare Damiano, intervistato dal Messaggero, ”l’argomento della staffetta generazionale non puo’ valere solo per il settore pubblico”. ”Quello che mi stupisce e’ che non si percepisce il fatto che sta per esplodere una questione previdenziale”, dice Damiano. ”E’ difficile reggere una situazione nella quale non si da’ soluzione al tema dei cosiddetti esodati che sta diventando esplosivo, al tema quota 96, vale a dire degli insegnanti costretti a rimanere a lavoro per un errore della riforma Fornero e al tema delle cosiddette ricongiunzioni, errore commesso dal governo Berlusconi che costringe i lavoratori che ricongiungono i contributi passando dall’Inpdap all’Inps a sborsare cifre che vanno fino a 200 mila euro pro capite”. ”Mancano le coperture per quota 96, per le ricongiunzioni e per gli esodati. Ma io sono stanco di subordinare al tema delle coperture e del risanamento del debito la questione sociale”, sottolineaDamiano. ”Se, come giustamente dice Renzi, dobbiamo dare una svolta in Europa anche innalzando la percentuale del deficit, si ricavi in questa manovra una quota di risorse per affrontare finalmente il problema delle pensioni”. (ANSA).
Y89 30-MAR-14 10:35 NNNN