Correggere decreto senza stravolgerlo

“Correggere il decreto 34 senza stravolgerne il senso”. E’ la conclusione a cui e’ giunto Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro, al termine delle audizioni delle parti sociali. “Abbiamo concluso le audizioni e sono state molto proficue. Abbiamo svolto un’azione positiva di dialogo sociale di cui credo ci sia bisogno”, ha spiegato Damiano all’Agi. A giudizio dell’ex ministro del Lavoro, per quanto riguarda il contratto a termine occorre “intervenire sul fatto che i 36 mesi senza causale sono esagerati e le 8 proroghe sono troppe”.

In merito ai contratti di apprendistato “va garantita la formazione di carattere pubblico, perche’ ce lo chiede l’Ue”; quanto alla quota di apprendisti rispetto ai lavoratori stabilizzati, Damiano ritiene vada ripristinata, anche se la percentuale nelle imprese con piu’ di 15-20 dipendenti puo’ essere inferiore a quella prevista dalla legge Fornero. “Le organizzazioni hanno espresso opinioni profondamente diverse sul decreto – ha fatto notare Damiano – ma sono emerse anche osservazioni comuni sulla necessita’ di chiarimenti; ad esempio, tutti insistono nell’avere un regime transitorio e chiedono di chiarire a cosa ci si riferisca quando si parla del tetto massimo del 20% di contratti a termine in riferimento all’organico complessivo: questo include tutte le tipologie di lavoro?”. “E’ stata anche sollevata la questione della certificazione della formazione on the job, in azienda, per evitare il rischio per l’imprenditore di non assolvere la funzione e perche’ al lavoratore conviene poter dimostrare di aver partecipato ad attivita’ formativa”. Damiano ha confermato infine che il tempo per la presentazione degli emendamenti scadra’ venerdi’.