dl Lavoro: modifiche Pd o rischio procedura di infrazione Ue

 

 

Sul Decreto lavoro sono stati presentati da tutti i partiti oltre 350 emendamenti che verranno esaminati dalla Commissione Lavoro della Camera a partire da domani. Il Partito Democratico ne ha depositati  alcuni per correggere il Decreto senza stravolgerne l’impianto. In particolare ci proponiamo, per quanto riguarda il contratto a termine, di abbassare da 8 a 5 le proroghe e di riaffermare il diritto di precedenza nelle nuove assunzioni per chi ha già svolto nell’azienda le stesse mansioni. Per quanto concerne l’apprendistato, vogliamo riconfermare l’esigenza di mantenere la formazione pubblica e di certificare quella “on the job”. Senza questi interventi ci esponiamo al rischio di procedure di infrazione da parte dell’Unione Europea. Infine, tra le proposte del PD c’é anche quella della stabilizzazione del 20% degli apprendisti nelle aziende superiori ai 30 dipendenti. Si tratta di interventi mirati che hanno l’obiettivo di migliorare il Decreto e di ribadire la centralità del contratto a tempo indeterminato, obiettivo che deve rimanere a portata di mano dei giovani dopo i lunghi periodi di prova e di flessibilità a cui sono sottoposti e che dovrà trovare piena realizzazione nel “contratto di inserimento a tempo indeterminato” contenuto nella legge Delega.