dl Poletti da modificare senza stravolgere

 

 

Alla Commissione Lavoro della Camera iniziano domani  le votazioni sugli emendamenti al Decreto lavoro. Come hanno fatto gli altri partiti, anche il Pd ha presentato alcuni emendamenti per correggere il decreto senza stravolgerne l’impianto. In primo luogo ci preme ancora una volta ribadire la centralità del contratto a tempo indeterminato, obiettivo che deve essere alla portata dei giovani dopo i lunghi periodi di prova e di flessibilità e che dovrà trovare la sua realizzazione nel “contratto di inserimento a tempo indeterminato” contenuto nella Delega del Governo. Per quanto riguarda il decreto, il Pd si propone di sostituire le  8 proroghe previste con un massimo di 5 nel periodo di 36 mesi. Vogliamo altresì consolidare il diritto di precedenza nelle assunzioni dei lavoratori a termine nel caso in cui l’azienda preveda nuova occupazione nella stessa mansione. Per l’apprendistato riconfermiamo l’esigenza di mantenere l’obbligo della   formazione pubblica e di certificare con il Piano Formativo scritto quella sul posto di lavoro. In caso contrario, come tutti sanno, c’è il rischio di incorrere nelle procedure di infrazione dell’Unione Europea.  Infine, ribadiamo anche la proposta della stabilizzazione del 20% di apprendisti nelle aziende superiori ai 30 dipendenti. Siamo d’accordo con quanto ha dichiarato oggi il ministro Poletti perché la nostra è una scelta comune:  quella di modificare il decreto senza stravolgimenti.