dl Lavoro: modifiche

“Il testo e’ stato emendato con il consenso del governo, ogni emendamento approvato e’ stato condiviso dal relatore e dal governo”. Il presidente della commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano, risponde alle critiche del Nuovo centro destra e difende il decreto Poletti come esce dalla commissione “senza stravolgimenti: lo stesso ministro- ricorda- aveva detto che non era un prendere o lasciare se non si toccavano i fondamentali. Siamo molto soddisfatti”. Rispetto alla fiducia attesa dal governo per martedi’, Damiano si limita a dire che “se il governo decidere di mettere la fiducia avra’ i suoi buoni motivi, ovviamente la fiducia, se si mette, la si pone sul testo della commissione”. A chi accusa la commissione di avere al suo interno una maggioranza di ex sindacalisti Damiano replica sottolineando di essere “orgoglioso della sua vita sindacale”. E a chi gli fa notare che pero’ neanche la Cgil e’ soddisfatta, Damiano commenta: “la militanza mi ha insegnato il mestiere e l’autonomia. Ora che sono in un partito sono autonomo dal sindacato e dalle imprese”. Altre accuse arrivate da Sacconi sono l’aver trattenuto in commissione troppo a lungo il decreto per impedire margini di manovra al Senato: “Preciso- dice Damiano- che il decreto dura 60 giorni: avendolo ricevuto il 20 marzo lo consegniamo il 24 aprile, abbiamo occupato poco piu’ della meta’ del tempo ,cosa che non accade spesso quando un testo arriva dal Senato”.