Dl lavoro: se Governo porrà fiducia sarà su testo Commissione

“Ogni emendamento che e’ stato approvato era condiviso dal relatore e dal Governo e abbiamo approvato un documento che corregge positivamente il decreto senza stravolgerlo. D’altra parte il Ministro aveva dichiarato che non era un prendere o lasciare”. Cosi’ il presidente della commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano, dopo il via libera al Dl lavoro. Replicando alle accuse dei parlamentari Ncd che ‘ci sono sindacalisti nella Commissione’, Damiano ha rivendicato di essere “orgoglioso della mia storia politico-sindacale fatte da trent’anni di dirigenza sindacale Fiom che mi ha insegnato il mestiere e l’autonomia, da imprenditori e partiti”. Interpellato sull’eventuale ricorso alla fiducia, Damiano ha rilevato: “Noi andiamo in Aula martedi’ alle 15; se verra’ posta la fiducia il Governo avra’ avuto i suoi buoni motivi e se sara’ sara’ sul testo uscito dalla Commissione”.

 Il parlamentare democratico rileva come sia “lecito” che l’Ncd annunci battaglia per ripristinare il testo del decreto, ma a Maurizio Sacconi che lo ha accusato di aver trattenuto il testo piu’ del dovuto, riducendo gli spazi per l’esame a Palazzo Madama, ha replicato che “il decreto legge dura 60 giorni. Lo abbiamo ricevuto il 20 marzo, lo consegneremo al Senato il 24 aprile occupando qualche giorno in piu’ della meta’ e non sempre – ha sottolineato – accade questo quando un decreto legge arriva dal Senato”. Quanto infine al numero delle audizioni, anch’esso oggetto di critiche da parte dell’esponente dell’Ncd e presidente della commissione Lavoro del Senato, Damiano ha replicato di “essere affezionato alla concertazione, a differenza di altri politici. Ascolto tutte le parti sociali, anche i piu’ illustri docenti di cui la cultura universitaria italiana dispone”.