“Le correzioni che sono state approvate consentono di migliorare il testo senza un suo stravolgimento. In particolare le modifiche riguardano: il numero di proroghe per il contratto a termine che passano da otto a cinque nell’arco dei 36 mesi; la conferma e l’ampliamento del diritto di precedenza per i lavoratori e lavoratrici in maternità con contratto a termine per quanto riguarda le future assunzioni a tempo indeterminato nella stessa mansione”. Così il presidente della Commissione Lavoro della Camera Cesare Damiano, sul decreto lavoro del governo. E il deputato Pd aggiunge: “Per quanto riguarda l’apprendistato viene ripristinata una quota di formazione pubblica, la redazione scritta del piano relativo alla formazione ‘on the job’ da inserire nel contratto di assunzione e la stabilizzazione di almeno il 20 per cento degli apprendisti nelle aziende che occupano almeno trenta dipendenti. Accanto questi interventi è previsto un monitoraggio ogni dodici mesi degli effetti della riforma sulla futura tipologia delle assunzioni. Vogliamo verificare se la previsione fatta dal Governo di un aumento dell’utilizzo del lavoro a tempo indeterminato e la sostituzione di alcune forme maggiormente flessibili attraverso l’utilizzo del contratto a termine, si concretizzerà. Pensiamo di aver contribuito, come Partito Democratico, nell’ambito di una positiva dialettica tra Governo e Parlamento, al miglioramento di un Decreto che anticipa la Delega dell’Esecutivo sulle questioni fondamentali del contratto di inserimento a tempo indeterminato e dell’estensione degli ammortizzatori sociali anche ai lavoratori precari”.





