“C’e’ una vulgata, anche giornalistica, secondo la quale le correzioni” al dl lavoro sono frutto “della minoranza del Pd. No, sono le correzioni del Pd”. C’e’ stato in commissione “un lavoro coraggioso e scevro da ideologia con interventi sui problemi reali”. Lo ha detto Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro della Camera, intervenendo sul dl lavoro che l’aula ha iniziato a esaminare oggi. “Ieri- aggiunge- ho sentito Sacconi chiedere un chiarimento sulla lealta’ dei parlamentari Pd verso gli atti del governo. Mi pare si possa dire che a questo ha risposto bene il ministro Poletti che cito: ‘Credo che l’esame della commissione lavoro, apportando delle modifiche al dl, si sia concluso senza stravolgerlo. Ora l’aula lo approvi rapidamente’. Mi domando chi e’ stato leale e chi non lo e’ stato”. “Noi- insiste Damiano- siamo leali al governo e con passione abbiamo contribuito a corregere un dl e non a stravolgerlo e il ministro ne ha preso atto. La mancanza di lealta’ non riguarda noi ma coloro che oppongono resistenza ai contenuti di equilibrio che abbiamo apportato al decreto”. Poi ricorda che “ogni passo sul dl e’ avvenuto in commissione alla presenza del rappresentante del governo”. Insomma, chiude Damiano, “quelle dette dal ministro Poletti, considerato il periodo pasquale, sono parole sante”. Ora, prosegue, “ci auguriamo che il dl arrivi celermente a sua conclusione nella forma e nell’equilibrio ragginto con le correzioni. Sicuramente fara’ fare un passo avanti alla flessibilita’ buona delle imprese senza liberalizzare all’eccesso i contratti a termine ne’ il lavoro dell’apprendistato. La nostra battaglia continuera’ nel merito e sui contenuti”.





