L‘esecutivo, dopo una mediazione in maggioranza, corregge il testo: previste multe per chi sfora il tetto del 20%. Sacconi: si va in giusta direzione.Damiano: nessun problema Modifiche che hanno soddisfatto Ncd, nella persona del capogruppo e presidente della commissione lavoro Sacconi, anche se, osserva quest’ultimo “si poteva fare di piu'” ma “nel governo – aggiunge in un tweet – c’e’ anche il Pd”. Le stesse modifiche sono state accettate serenamente anche da tutto il Pd, come testimonia la senatrice Anna Maria Parente, che ritiene che la normativa sia stata migliorata “nell’interesse del Paese, dei lavoratori e delle lavoratrici” e sopratutto il presidente della commissione Lavoro alla Camera, Cesare Damiano, che interpellato dal VELINO spiega: “Il ministro Poletti aveva gia’ prospettato questa soluzione nell’incontro che abbiamo avuto a Montecitorio. Non c’e’ alcuna obiezione politica, ma dipende da come l’emendamento sara’ scritto”. Sul fronte dell’opposizione, mastica amaro Forza Italia, i cui senatori parlano di “resa di Sacconi alla Cgil”. Proprio il gruppo di Forza Italia, in mattinata, aveva presentato il proprio pacchetto di emendamenti, incalzando Ncd a non andare a rimorchio del Pd e della Cgil. La principale proposta di FI e’ un emendamento fortemente voluto dal presidente Silvio Berlusconi in persona, che prevede la detassazione e lo sgravio totale dagli oneri previdenziali e assistenziali, per i datori di lavoro che assumano inoccupati o disoccupati di lunga data a tempo indeterminato. Un emendamento che la senatrice Alessandra Mussolini ha gia’ fatto sapere di volere presentare in commissione a nome Silvio Berlusconi, sperando che gli uffici del Senato “non vorranno censurare il presidente anche qui”. L’altro pacchetto di emendamenti agisce sostanzialmente sulle norme relative all’apprendistato, chiedendo di innalzare il tesso massimo del 20% di apprendisti per ogni azienda, prevista dal testo uscito dalla commissione alla Camera”. “Il raffronto tra ora e il passato – ha spiegato Maurizio Gasparri – da’ ragione a leggi come la legge Biagi. La sfida e’ anche politica, perche’ alcuni dicono che non voteranno il testo cosi’ come e’ uscito dalla commissione alla Camera. 173902 MAG 14 NNNN





