Pensioni: verificare correttezza coperture ragioneria

 Matteo Renzi ha affermato che le previsioni del Servizio Bilancio del Senato sulle coperture del decreto IRPEF sono “tecnicamente false”. Se questa è l’opinione a proposito degli 80 euro, allora il nostro invito al Premier è di esaminare anche la correttezza delle coperture della Ragioneria dello Stato a proposito dell’altrettanto importante capitolo pensioni.
Facciamo l’esempio della “ricongiunzioni”: prima della sciagurata legge del Governo Berlusconi del 2010, trasferire da INPDAP a INPS i contributi per formare un’unica pensione era gratuito. Diventando oneroso abbiamo domandato alla Ragioneria dello Stato quale entrata si sarebbe prodotta per le casse pubbliche. La risposta è stata :”Zero”. Confortati da tale esito, abbiamo chiesto di tornare alla situazione precedente.
La seconda risposta ci ha lasciati di sasso:”Ci vogliono miliardi”. È evidente che i conti non tornano. Risultato: per avere un’unica pensione migliaia di lavoratori sono costretti a pagare due volte gli stessi contributi, con esborsi pro capite anche di 200.000 euro. Una vera infamia a carico di onesti cittadini che scontano, in questo caso, un errore legislativo commesso dal Governo Berlusconi.
Cosa ne pensa il Presidente del Consiglio?