La legge Delega sul lavoro è l’occasione per affrontare il tema del contratto a tempo indeterminato, come suggerisce il Presidente di Confindustria Giorgio Squinzi. Dare ai giovani una occupazione, stabile e di qualità, è un obiettivo del Partito Democratico. Per raggiungere questo traguardo bisogna investire sullo sviluppo e cambiare le regole della “riforma” Fornero. Mandare in pensione a 67 anni gli attuali lavoratori significa impedire ai nostri figli e nipoti di entrare nei luoghi di lavoro. Se non si riapre il turnover nelle attività pubbliche e private non ci sarà nessun ricambio generazionale. Il contratto di inserimento, che prevede la stabilizzazione a tempo indeterminato dopo un adeguato periodo di prova, può diventare lo strumento che favorisce le nuove assunzioni dei giovani. Gli imprenditori, con la prova lunga (da 6 mesi ad un massimo di 3anni), possono valutare la qualità delle assunzioni ed ottenere gli incentivi sul costo del lavoro. I lavoratori, dal canto loro, dopo il periodo di flessibilità potranno essere stabilizzati e fruire di tutte le tulle, compreso l’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori. Un giusto equilibrio tra le ragioni del lavoro e quelle dell’impresa.






