Editoria: Cdr Unità nuovo sciopero il 27 maggio

Comunicato del Cdr di oggi: 

| 2014-05-24 16:54Editoria: Cdr Unita’, nuovo sciopero il 27 maggio =(AGI) – Roma, 24 mag. – Nono giorno di sciopero delle firme per i giornalisti dell’Unita’, ma ci sara’ anche un nuovo sciopero del quotidiano, il prossimo 27 maggio. La redazione dell’Unita’ aspetta ancora di “conoscere il destino della societa’ editrice del giornale, su cui si addensano fitte nubi. I soci hanno rinviato al 5 giugno una assemblea decisiva. Non hanno ancora pagato lo stipendio di aprile e si avvicina la fine di maggio. In mattinata la conferenza stampa presso la sede della Federazione Nazionale della Stampa. Il Comitato di redazione chiede di scoprire le carte sul futuro del giornale”. “I soci devono rispondere subito – sottolinea il Cdr – il Pd faccia chiarezza sul suo impegno”. La redazione annuncia intanto un nuovo sciopero per martedi’ 27 maggio. “All’iniziativa su L’Unita’ – prosegue la nota – sono intervenuti anche il presidente dell’Fnsi, Giovanni Rossi, e il segretario dell’Associazione stampa romana, Paolo Butturini. Numerosi i messaggi di solidarieta’: da Stefano Fassina, presente alla conferenza stampa, a Gianni Cuperlo e Cesare Damiano”. Intanto, viene sottolineato, “sui social impazza l’hashtag #iostoconlunita’: e’ il primo TT di Twitter. In tantissimi hanno rilanciato il nostro hashtag mentre si stava svolgendo la conferenza stampa nella sede della Fnsi. Sono state chieste risposte chiare sul nostro futuro. Grazie a tutti coloro che vi hanno partecipato, e a tutti colleghi delle altre testate presenti. L’hashtag e’ diventato il primo della giornata, come segnala Filippo Sensi, giornalista e portavoce del premier Matteo Renzi, che ha partecipato alla conferenza stampa”. (AGI) Red/Sim 241654 MAG 14

IL TESTO DI ADESIONE DI CESARE DAMIANO:

Leggo l’unità dal 1970: non ho mai saltato un giorno. Non si tratta soltanto di affezione o nostalgia: l’Unità è il primo quotidiano che leggo al mattino perché trovo ancora notizie su temi sociali e del lavoro che tutti gli altri giornali trascurano. I giornalisti de l’Unità sono al nono giorno di sciopero delle firme. Sono lavoratori che aspettano di conoscere il destino della società editrice del loro quotidiano. La proprietà ha rinviato a giugno un’assemblea decisiva per le sorti della testata e la situazione mantiene un carattere di gravità: lo stipendio di aprile non è ancora stato pagato e si avvicina la fine del mese di maggio. Sostengo con convinzione questa battaglia a difesa di una voce libera e di sinistra di cui c’è davvero bisogno in un momento nel quale populismo e demagogia vogliono mettere in discussione le stesse basi della democrazia.