Durante la Direzione del PD il Premier Matteo Renzi ha sottolineato la centralità del tema del lavoro definendolo “la madre di tutte le battaglie”. Condivido il fatto che la Delega, attualmente in discussione al Senato, rivesta una importanza fondamentale perché completa l’intervento sul lavoro recentemente definito dal Decreto Poletti. Il contratto di Inserimento a tempo indeterminato dovrà essere fortemente incoraggiato attraverso sconti fiscali robusti e mirati alle imprese. Il periodo di prova iniziale dovrà avere come obiettivo la stabilizzazione, soprattutto per i giovani. Se il centrodestra intende utilizzare la Delega per cancellare l’Articolo 18, noi ci opporremo. Le soluzioni della legge Fornero definite “pasticciate e incerte” sono il frutto di un duro compromesso avvenuto già nella scorsa legislatura.
Se qualcuno intende superare quella soluzione, anche noi avanziamo una proposta: torniamo alla situazione ante-Fornero che prevedeva semplicemente il reintegro del lavoratore in caso di licenziamento senza giusta causa. Non vorremmo che, come è stato fatto dal centrodestra sul Decreto lavoro, anche la Delega diventasse un’occasione di campagna elettorale fuori tempo e di basso profilo. Del resto, come testimoniano i recenti risultati delle europee, il tentativo di spacciare il Decreto lavoro come una propria vittoria non ha portato fortuna al centrodestra. Tutti sanno che gli imprenditori non ritengono l’Articolo 18 un argomento degno di particolare attenzione: altre sono le priorità, a partire da una drastica riduzione del costo del lavoro.






