Pensioni: Padoan sbaglia, l’età va abbassata. Rischio questione previdenziale

 Il ministro Padoan sbaglia sul tema delle pensioni. L’età per lasciare il lavoro va abbassata, non aumentata. La “riforma” Fornero dimostra ogni giorno di più di essere un errore. In primo luogo, l’innalzamento a 67 anni dell’età pensionabile blocca l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro e contribuisce al loro agghiacciante record di disoccupazione. È un cane che si morde la coda. La Germania sta diminuendo l’età pensionabile e l’Italia deve seguire il suo esempio, al contrario di quello che sostiene il ministro dell’Economia. In secondo luogo, i problemi degli “esodati” vanno risolti in tempi brevi: il 26 giugno è calendarizzata per la discussione nell’Aula di Montecitorio la proposta di legge unitaria della Commissione Lavoro  su questo tema, alla quale va data una risposta da parte del Governo. O si torna alle quote, aggiornate, ante-Fornero, o si introduce un criterio di flessibilità che consenta di accedere alla pensione a partire dai 62 anni. Eludere ancora una volta il problema equivarrebbe favorire l’esplosione di una “questione previdenziale” ormai socialmente insostenibile. Pretendere, come dice giustamente il Premier Renzi, di cambiare la politica europea archiviando il dogma dell’austerità a senso unico, significa seguire la stessa strada in Italia smettendo di fare cassa con lo Stato sociale.