Sull’art. 18 Federica Guidi sbaglia. E’ un ministro del governo Renzi? Pazienza, i ministri non sono infallibili”. Cesare Damiano (Pd), presidente della commissione Lavoro della Camera dei Deputati, ha replicato cosi’ a Radio Citta’ Futura all’intervista con la quale il ministro dello sviluppo economico Federica Guidi e’ tornata a parlare della necessita’ di mettere mano anche all’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. “L’articolo 18 lo abbiamo riformato gia’ due anni fa – ha ricordato Damiano – non e’ che possiamo tornare tutte le volte sullo stesso argomento, diventa anche noioso”. “Come Partito Democratico – ha sottolineato – gia’ dalla scorsa legislatura abbiamo elaborato una proposta di grande flessibilita’, che consentono per i nuovi assunti per i primi tre anni di non applicare l’articolo 18. Dopo, al termine del percorso, l’imprenditore e’ libero di scegliere: fare a meno di quel lavoratore perche’ non si e’ inserito nella comunita’ aziendale o confermarlo e a quel punto non vedo perche’ non dovrebbe avere le stesse tutele degli altri lavoratori”. “Cio’ che non mi ha mai convinto e continua a non convincermi quando si parla di lavoro – ha proseguito Damiano – e’ l’idea che le cose vanno in ordine se si licenziano gli operai e si tagliano le pensioni. Ecco, contro questa idea mi sono sempre battuto e continuero’ a battermi”. Infine per quanto riguarda l’ipotesi avanzata dal ministro Poletti di un prelievo sulle pensioni alte, Damiano ha affermato: “Se vogliamo pensare a dei prelievi non possiamo immaginare interventi al di sotto dei 5000 euro netti mensili. Sopra si puo’ discutere di tutto”.





