Lavoro: inaccettabile escludere possibile reintegro

 La possibilita’ di una modifica dell’art. 18 che preveda solo il risarcimento economico escludendo il reintegro “e’ un’ipotesi non accettabile, vorrebbe dire dare via libera ai licenziamenti”. Lo afferma Cesare Damiano, presidente della Commissione del Lavoro alla Camera, intervistato dalla Stampa. “Il Pd – continua l’ex ministro del Lavoro – e’ un partito del socialismo europeo, non puo’ annunciare la liberta’ di licenziamento”. Quanto alla posizione del premier Renzi sul superamento dell’ articolo 18 dice: “e’ un’opinione autorevole, ma non la condivido”. “Vorrei smontare l’idea – spiega Damiano – che l’ articolo 18 sia ancora quello del 1970: lo abbiamo cambiato nel 2012, attraverso un sudato e faticoso compromesso tra Pd e Forza Italia, ai tempi del governo Monti”. E al giornalista che gli chiede se pronuncera’ di nuovo il ‘no a prendere o lasciare’ che disse ai tempi del decreto Poletti nel caso in cui il Pd sposi l’ipotesi di cambiare l’art. 18 risponde: “non c’e’ dubbio”. Ed avverte: se nel Pd “qualcuno ritenesse di appoggiare la cancellazione dell’articolo 18, ci sarebbe un grande conflitto”. Sottolinea poi di essere contrario anche alla possibilita’ di riscrivere lo Statuto dei lavoratori: “non sono d’accordo su una riscrittura. Si puo’ intervenire individuando alcuni punti da modernizzare”. Infine Damiano si sofferma sulla sua proposta fiscale: “vorrei che il lavoro a tempo indeterminato fosse quello che costa meno di tutti”.