Jobs Act: Damiano, per completare riforma via forme precarie

(ANSA) – ROMA, 9 FEB – “Anche l’Ocse rileva che un Italia esiste una rete di sicurezza sociale ‘frammentata’. Se il nuovo paradigma proposto dal Jobs Act e’ quello di abbassare le tutele in caso di licenziamento dei nuovi assunti aumentando la protezione in caso di disoccupazione, la nuova ASpI dovra’ garantire tutele strutturali e piu’ estese delle attuali”. Lo dichiara Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro della Camera. “Per raggiungere questo obiettivo – continua Damiano –  le risorse stanziate non sono sufficienti e si corre il rischio di avere un provvedimento sbilanciato. Infine, il terzo lato del triangolo della riforma e’ quello del ‘disboscamento’ delle forme di assunzione precarie”.  “Dice oggi Maurizio Ferrara sul Corriere della Sera – prosegue il presidente della Commissione Lavoro –  che ‘i dipendenti precari sono stati relegati su binari secondari, spesso utilizzati come risorsa usa e getta. Non e’ un caso che i lavoratori italiani si sentano molto meno impegnati nell’organizzazione aziendale rispetto ai loro colleghi UE'”.  “Condividiamo, perche’ qui sta il punto: completare la riforma del Jobs Act significa anche cancellare le forme di lavoro precarie. Le resistenze della destra su questi punto non sono altro che una nostalgia conservatrice nei confronti di un modello fallimentare che ha prodotto, per i giovani, il piu’ alto indice di disoccupazione e di insicurezza”, conclude Damiano.(ANSA).
PAE 09-FEB-15 15:50 NNNN