Jobs Act: Damiano, graduale cancellazione forme precariato

(ANSA) – ROMA, 11 FEB – “Se il dibattito in corso sulla legge costituzionale dovesse trasformarsi in una seduta-fiume fino a sabato, questo impedirebbe l’espressione del parere della Commissione lavoro sui decreti del Jobs Act, che potrebbe essere dato solo al termine della seduta stessa d’intesa con il governo”. Lo dichiara Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro della Camera. “Dopo l’approvazione dei primi due decreti, sul contratto a tutele crescenti e sulla nuova ASpI – prosegue Damiano – il governo prevede di presentare gia’ al Consiglio dei ministri del 20 febbraio prossimo altri decreti attuativi, al fine di accelerare la definizione dell’intero pacchetto di riforme relativo al mercato del lavoro”. “Si tratta – spiega il presidente della Commissione Lavoro – di una scelta importante e condivisibile perche’, nel momento in cui con il Jobs Act si diminuisce la tutela in caso di licenziamento, si rende necessario non solo aumentare la durata delle tutele in caso di disoccupazione, ma anche disboscare le forme di lavoro piu’ precario che diventano incompatibili con la centralita’ che dovra’ assumere il contratto a tutele crescenti”. “Per questo – continua Damiano – noi siamo favorevoli alla graduale cancellazione delle forme di lavoro piu’ flessibili come il contratto a progetto, le associazioni in partecipazione e il lavoro a chiamata. In questo modo, con questa triangolazione di interventi, si puo’ stabilire un nuovo equilibrio nelle regole del mercato del lavoro che trasformi il contratto a tutele crescenti, fortemente incentivato, nella modalita’ largamente prevalente nelle nuove assunzioni”. “Coerente con questa impostazione e’ la nostra battaglia per cancellare il provvedimento che estende ai licenziamenti collettivi la nuova normativa dei licenziamenti individuali”, conclude Cesare Damiano.(ANSA).
PAE 11-FEB-15 20:49 NNNN