Non e’ stato rispettato il dibattito parlamentare (ANSA) – ROMA, 20 FEB – “Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha dichiarato che il Governo non ha modificato la norma sui licenziamenti collettivi nonostante la richiesta contenuta nei pareri convergenti delle Commissioni lavoro di Camera e Senato. Siamo di fronte a una scelta politica sbagliata e non rispettosa del dibattito parlamentare”. Cosi’ Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro della Camera.
“Il regime duale che il Jobs Act rende strutturale – spiega Damiano – con la diversificazione delle tutele tra vecchi e nuovi assunti, sara’ fonte di innumerevoli contenziosi che potevano essere evitati attraverso una regia piu’ accorta sulle normative che riguardano il licenziamento”. “Per quanto riguarda le tipologie contrattuali – prosegue Damiano – e’ invece positiva la cancellazione degli associati in partecipazione, del contratto coordinato e continuativo e di quello a progetto: per quanto riguarda quest’ultimo occorre valorizzare il ruolo della contrattazione nazionale per la stipula di accordi di transizione che tengano conto delle particolari esigenze di alcuni settori produttivi. La netta distinzione tra lavoro autonomo e subordinato, con la eliminazione dell’area grigia del lavoro parasubordinato, e’ una richiesta che abbiamo da sempre avanzato”. “In questo nuovo contesto – continua il presidente della Commissione Lavoro – diventa necessario per le Partite Iva che si renda strutturale un regime dei minimi piu’ vantaggioso e che si stabilizzino i contributi previdenziali al 24%, come per il lavoro autonomo: altrimenti non c’e’ coerenza”. “Il Governo – aggiunge Damiano – ha accolto la nostra richiesta di consentire ai lavoratori in cassa integrazione di poter svolgere prestazioni di lavoro usufruendo di voucher di importo globale annuo non superiore ai 3.000 euro, mentre risulta invece contraddittoria la coesistenza del lavoro accessorio con quello a chiamata. Infine, e’ positivo il fatto che nella riorganizzazione dell’apprendistato si confermi la possibilita’ di assumere giovani che frequentano l’ultimo biennio degli istituti professionali al fine di proseguire la sperimentazione dell’alternanza scuola lavoro”. “Se il Governo vuole rendere coerente il Jobs Act – conclude – deve sforzarsi di accompagnare alla diminuzione delle tutele in caso di licenziamento e alla cancellazione delle forme di lavoro precarie, anche lo stanziamento di risorse adeguate per gli ammortizzatori sociali, che per il momento non ci sono e che creeranno forti problemi di tutela nei casi crescenti di disoccupazione. Con il rischio, in alcuni casi, di avere protezioni inferiori a quelle attualmente esistenti”.





