Jobs act: Damiano, iter difficile, ora battaglia partite Iva

(ANSA) – ROMA, 25 FEB – “Il Jobs Act e i primi due Decreti attuativi dimostrano come sia tortuoso e difficile il percorso della riforma”. Lo dichiara Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro della Camera.    “Abbiamo ottenuto risultati positivi – prosegue Damiano – respingendo alcune richieste della destra: dall’opting out al criterio dello scarso rendimento che si voleva utilizzare per i licenziamenti. Abbiamo ottenuto, nel demansionamento, di mantenere la retribuzione anche nel caso dell’abbassamento di un livello di inquadramento professionale e, per i controlli a distanza, che essi si riferiscano esclusivamente agli impianti ed agli strumenti di lavoro”.    “Non siamo passati, invece – continua il presidente della Commissione Lavoro – sui licenziamenti collettivi nonostante i pareri delle Commissioni lavoro di Camera e Senato che chiedevano che la norma fosse cancellata. Su questo punto il Governo ha commesso un errore e creato un pericoloso precedente. Adesso – aggiunge Damiano – il confronto procede sugli altri decreti, a partire dal tema del disboscamento, con una bozza del Governo non ancora trasmessa al Parlamento, che contiene alcune misure positive: la cancellazione del lavoro a progetto, degli associati in partecipazione e del lavoro ripartito, che erano stati introdotti dalla legge Biagi e che segnalano una importante discontinuita’ del Governo con quella impostazione e con la scelta della precarieta’ perseguita dal centrodestra di Berlusconi”.    “Adesso la nostra battaglia riguardera’ il tema delle Partite Iva che, essendo lavoro autonomo a tutti gli effetti, dovranno, secondo noi, pagare i contributi previdenziali al 24%”, conclude Cesare Damiano. (ANSA).
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