Jobs act: Damiano, dati danno ragione a governo non a Squinzi

(ANSA) – ROMA, 17 MAR – “Il Presidente di Confindustria, Squinzi, ha sostenuto che il Governo ha fatto bene con il Jobs Act, ma che le imprese non assumeranno improvvisamente: per farlo ci vuole l’economia che marcia e ‘questo non lo vediamo ancora’. Dal canto suo, il premier Renzi afferma che le stime dell’Inps e dei consulenti del lavoro parlano di ‘tante nuove assunzioni e di tante conversioni di lavori precari’. Chi ha ragione? I dati stanno dalla parte del Premier e dalla parte di chi, come noi, ritiene che le nuove assunzioni del 2015 con il contratto a tutele crescenti saranno un successo con numeri addirittura superiori a quelli indicati dal Governo”. Lo dichiara Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro della Camera.    “Il motivo? Perche’ gli incentivi previsti – prosegue Damiano – (e non la liberta’ di licenziamento) sono allettanti per le imprese al punto tale che in 76.000 hanno fatto domanda all’INPS nel mese di febbraio per ottenere gli sgravi previsti dalla legge di stabilita’. Si badi che si tratta, appunto, di assunzioni a tempo indeterminato che sono avvenute con le tutele dell’articolo 18 precedenti il Jobs Act che, infatti, e’ entrato in vigore da marzo. Questa spinta occupazionale e’ favorita dal Quantative easing di Draghi, dal calo del prezzo del petrolio, dalla parita’ euro/dollaro e dal calo dello spread”.    “Una occasione unica da non sprecare: il Governo trasformi questa fiammata occupazionale in un risultato di lungo periodo assicurando la prosecuzione degli incentivi oltre il 2015”, conclude Damiano.(ANSA).
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