Roma, 25 mar. (askanews) – “Condividiamo l’analisi del Centro studi di Confindustria quando afferma che nei prossimi mesi le nuove norme sul contratto a tutele crescenti sosterranno le assunzioni a tempo indeterminato. Anche noi siamo di questo avviso e riteniamo che le stime del Governo sulla crescita della occupazione stabile siano persino troppo prudenti”. Lo dichiara Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro della Camera.
“Già dai dati forniti dall’Inps, è evidente – spiega Damiano – che nel mese di febbraio la richiesta di sgravi fiscali per le assunzioni a tempo indeterminato da parte di 76mila imprese per un totale di 270 mila occupati, in applicazione della Legge di stabilità del 2015, testimoniano l’interesse delle aziende a utilizzare gli importanti incentivi sul costo del lavoro previsti dal Governo”.
“C’è da segnalare – continua Damiano – il fatto che queste assunzioni, l’80% delle quali ascrivibili alla trasformazione di contratti a tempo determinato e il 20 % a nuova occupazione, sono avvenute prima dell’entrata in vigore del Jobs Act, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 7 marzo scorso. Vuol dire che le imprese sono interessate principalmente alla forte riduzione del costo del lavoro più che alla libertà di licenziamento”.
“In ogni caso il Jobs act costituirà sicuramente un nuovo impulso e noi vorremmo che non si limitasse ad essere una fiammata occupazionale per l’anno in corso. Per questo motivo insistiamo nel chiedere al governo di rendere strutturali gli incentivi previsti per il solo 2015”, conclude Cesare Damiano.
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