(AGI) – Roma, 29 mar. – Maurizio Landini deve sciogliere l’ambiguita’ tra politica e sindacato e impegnarsi a ricostruire l’unita dei metalmeccanici per rinnovare il contratto nazionale. E’ quanto sostiene il presidente della Commissione Lavoro alla Camera Cesare Damiano, ricordando di aver passato trent’anni della propria vita in Cgil, di cui 28 in Fiom. “La mia generazione – spiega Damiano – e’ figlia del ‘sindacato soggetto politico’ di Luciano Lama e di Bruno Trentin. Ma quella impostazione faceva della contrattazione e della ricerca dell’unita’ delle confederazioni la leva essenziale per migliorare la condizione dei lavoratori.
Contrattazione fatta in azienda, nei contratti nazionali e con i Governi per le ‘riforme di struttura’. C’erano persino i comitati unitari di zona di Cgil, Cisl e Uil che si confrontavano con le municipalita’”. (AGI) Ing (Segue) 291816 MAR 15





