(ANSA) – ROMA, 24 MAG – “Se il premier Renzi, al fine di non conferire potere negoziale alle organizzazioni con pochi aderenti e con un alto potere di veto nei settori strategici, intende regolare la rappresentativita’ dei sindacati, puo’ avvalersi delle proposte di legge che gia’ esistono in Parlamento senza avventurarsi in spericolate teorie sul sindacato unico”. Lo afferma Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro della Camera. “Il disegno di legge di cui sono primo firmatario con Maria Luisa Gnecchi – spiega Damiano – propone che siano considerate rappresentative a livello nazionale quelle organizzazioni che ‘hanno una rappresentativita’ non inferiore al 5%, considerando la media certificata tra iscrizioni ed elezioni delle RSU’. “Inoltre – continua il presidente della Commissione Lavoro – i contratti collettivi diventano efficaci se sono sottoscritti da sindacati che ‘nel loro complesso hanno una rappresentativita’ non inferiore al 50% piu’ uno'”. “Infine – aggiunge Damiano – la proposta di legge prevede che nelle aziende con almeno 300 dipendenti venga ‘istituito un comitato consultivo composto dai rappresentanti dei lavoratori’ con il compito di esprimere pareri non vincolanti sulle scelte dell’impresa che abbiano conseguenze sull’occupazione”. “Si tratta di una proposta che tiene conto degli accordi interconfederali tra sindacati e Confindustria e che favorisce la partecipazione e il dialogo tra le parti”, conclude Cesare Damiano.(ANSA).
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