Regionali: Damiano (Pd), riprendere strada unita’ e dialogo

(ANSA) – ROMA, 1 GIU – “I risultati elettorali hanno avuto un andamento controverso per il Pd. Mentre e’ positivo il 5 a 2 dei presidenti di regione non possono essere sottovalutati la sconfitta in Liguria, il testa a testa in Umbria e la crescita del M5S e della Lega. Il dato piu’ negativo in assoluto e’ l’astensionismo che evidenzia un distacco crescente tra cittadini e politica. Il Pd puo’ vantare, in un anno, di essere passato da 6 regioni governate dal centrosinistra e 6 dal centrodestra, al risultato di 10 a 2”. Lo dichiara Cesare Damiano, deputato del Partito Democratico.

“Nonostante questo – continua Damiano – va fatta una analisi attenta della situazione: da un lato, pesano a sinistra come a destra le divisioni negli schieramenti e nei partiti. Il caso della Liguria e’ emblematico perche’ la scissione nel Pd ha portato alla rinascita di Forza Italia e alla vittoria del centrodestra. Dall’altro, va modificata la scelta di Renzi di ‘ascoltare, ma non assecondare’ che si accompagna a quella, ripetuta in modo stucchevole da alcuni ministri, quando dichiarano negli incontri con le parti sociali che ‘non siamo qui per trattare'”. “Come si e’ visto, la strada del conflitto permanente e del tirare dritto – aggiunge il deputato democratico – non paga.

Occorre riprendere quella dell’unita’ e del dialogo nel Pd e nel confronto tra governo, Parlamento e forze sociali. La ricerca, anche faticosa, del compromesso e della condivisione diventa obbligata. Altrimenti lavoratori dipendenti, pensionati ed insegnanti, pur di fronte a risultati a loro favorevoli, avranno la sensazione di essere sempre messi di fronte a scelte imposte dal governo”. “L’avvenuta fuga di voti verso l’astensionismo di nostri elettori di insediamenti elettorali da sempre legati alla sinistra deve suonare come un campanello di allarme e consigliarci di cambiare verso”, conclude Cesare Damiano.(ANSA).

 

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