Pensioni: sinistra Pd per stralcio norme reversibilita’

Pensioni: sinistra Pd per stralcio norme reversibilita’Damiano, no deleghe in bianco. Furlan, stessa fantasia su lavoro (ANSA) – ROMA, 16 FEB – Via dalla delega ogni riferimento alla previdenza, a cominciare dalle pensioni di reversibilita’: anche la minoranza Pd scende in campo apertamente contro l’intervento di razionalizzazione delle prestazioni previsto nella delega sul contrasto alla poverta’, chiedendone lo stralcio, anche perche’ la lotta alla poverta’ “non si puo’ finanziare con i soldi delle pensioni”. La stessa richiesta arriva dai sindacati, in pressing perche’ la norma sia ritirata. E perche’, come dice ironicamente la leader della Cisl, Annamaria Furlan, “vorremmo altrettanta fantasia e determinazione per il lavoro”. Mentre non si smorza la protesta delle opposizioni. “Non posso pensare che affidiamo ad una delega in bianco al governo un principio di razionalizzazione su pensioni di reversibilita’ e altre cose che valgono miliardi. Vorrei discuterlo per bene dentro il sistema previdenziale”, afferma il presidente della commissione Lavoro della Camera, CesareDamiano, sottolineando che oltre alle pensioni di reversibilita’ nel testo si parla anche delle altre prestazioni principali, tra cui assegno sociale e integrazione al minimo. Il loro valore e’ indicato nel documento che accompagna il ddl delega: i beneficiari di pensioni di reversibilita’ sono piu’ di 3 milioni e la spesa totale nel 2015 e’ stata pari ad oltre 24,1 miliardi di euro. Quasi 3,5 milioni, per una spesa di oltre 20 miliardi di euro sempre nel 2015, risultano invece i beneficiari di integrazione al minimo (che scatta quando la pensione derivante dai contributi versati e’ di importo molto basso, al di sotto del minimo ‘vitale’). Il disegno di legge delega che e’, per esattezza, sulle norme per il contrasto alla poverta’, sul riordino delle prestazioni e sul sistema degli interventi e dei servizi sociali e’ un collegato alla stabilita’ e domani la commissione Bilancio di Montecitorio esprimera’ il parere alla presidente della Camera, come previsto da regolamento, per verificare che il contenuto sia ‘attinente’. Solo dopo sara’ assegnato alle commissioni competenti. A rimarcare la posizione discorde dentro il Pd e’ anche il leader della minoranza dem, Roberto Speranza: “Basta immaginare ancora tagli alle pensioni, il governo dica no senza ambiguita’ e si stralci subito dal testo ogni riferimento alle pensioni di reversibilita’. Non e’ accettabile togliere la tassa sulla prima casa anche ai miliardari e poi pensare che per finanziare i provvedimenti sulla poverta’ si debbano prevedere tagli alle pensioni di reversibilita’”. Mentre dall’opposizione risuona la voce del leader della Lega Nord, Matteo Salvini, che torna ad attaccare duramente l’ex ministro del Lavoro, Elsa Fornero, per la riforma delle pensioni che ha innalzato l’eta’ di uscita e esteso il contributivo a tutti: “La Fornero e’ il peggio del peggio. Ha fatto una legge infame e quando andremo al governo la faremo processare. Sulle pensioni Mussolini ha fatto meglio. Introdusse la pensione di reversibilita’”. Dai sindacati, il segretario generale dello Spi-Cgil, Ivan Pedretti, non molla la presa: “Dicono che la polemica sulle pensioni di reversibilita’ e’ infondata. Ma se le legano all’Isee, le taglieranno a molte persone. Questo e’ scritto nel disegno di legge. Non servono smentite stizzite. Il governo deve aprire il confronto con noi e ritirare questa norma. Punto”