(DIRE) Roma, 14 set. – “Il tema dei lavoratori precoci, come quello della ottava salvaguardia degli esodati, deve far parte della soluzione più complessiva del tema della previdenza. Il ministro Poletti ha ribadito che un intervento per i precoci, volto ad abbassare in modo significativo l’attuale tetto dei 42 anni e 10 mesi per poter andare in pensione (un anno di meno per le donne), è ‘molto costoso’”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera. “Noi diciamo – prosegue – che una soluzione accettabile dovrà essere individuata per arrivare a una conclusione positiva del confronto con i sindacati e con il Parlamento”. “Molti punti devono ancora essere affinati per consolidare i passi avanti finora compiuti al tavolo: l’ottava salvaguardia deve essere quella definitiva, anche perché le risorse sono già state stanziate; per quanto riguarda l’anticipo pensionistico è positivo che alcune categorie più disagiate (disoccupati, addetti ai lavori usuranti e pesanti e invalidi) possano accedervi a costo zero: per gli altri, però, la flessibilità non può avere costi insostenibili e di scoraggiamento: vogliamo ricordare che la nostra proposta di legge prevedeva una penalizzazione del 2% per un massimo di 4 anni di anticipo”, conclude Damiano. (Com/Pol/ Dire)
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