(ANSA) – ROMA, 15 SET – “Sulle pensioni, accanto ai passi avanti compiuti, ci sono ancora alcuni aspetti molto delicati da affrontare e risolvere. C’è da chiarire quale sarà la penalizzazione per i lavoratori che anticipano la pensione e che non rientrano nelle categorie che avranno questa agevolazione a costo zero (disoccupati, addetti ai lavori usuranti e pesanti, invalidi): la nostra proposta era di una penalizzazione del 2% per ogni anno di anticipo. Non si può correre il rischio di avere una misura che, essendo troppo onerosa per il lavoratore, rimanga sulla carta come è capitato con il Tfr in busta paga e il part time di fine carriera”. Lo afferma Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro alla Camera. “Un secondo punto – prosegue – riguarda i lavoratori ‘precoci’: l’abbassamento dell’attuale tetto dei 42 anni e 10 mesi di contributi (un anno in meno per le donne) per chi ha cominciato a lavorare tra i 14 e i 18 anni, non può essere simbolico ma sostanziale”. “Infine, va realizzata l’ottava salvaguardia degli esodati: la soluzione conclusiva del problema la possiamo ottenere se coinvolgiamo circa 25-30.000 lavoratori. Le risorse, in questo caso, sono già state stanziate. Risolvere questi problemi sarà essenziale per arrivare a una positiva conclusione del confronto tra Governo e sindacati”, conclude. (ANSA).
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