(ITALPRESS) – “I dati dell’Inps sulla occupazione, relativi ai primi 7 mesi del 2016 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, confermano la flessione dell’utilizzo delle assunzioni a tempo indeterminato a fronte della crescita del lavoro temporaneo e precario. La diminuzione è significativa, ma più contenuta, per quanto le assunzioni con il contratto a tutele crescenti (-33,7%), ma decisamente preoccupante e negativa per quanto riguarda il saldo tra nuovi occupati e licenziamenti che, pur restando positivo (+76.000 unita’), crolla dell’84% rispetto ai primi 7 mesi del 2015”. Lo afferma Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro alla Camera. “È significativo – prosegue – il fatto che addirittura nel 2014, quando non c’erano gli incentivi, il saldo relativo ai contratti a tempo indeterminato era stato superiore a quello dell’anno in corso (+129.000 unità)”. “L’idea di Renzi di realizzare un effetto-doping attraverso incentivi potenti nel solo 2015, sta avendo un esito negativo a causa del mancato aggancio ad una previsione di ripresa dell’economia per ora inesistente. Insistiamo: gli incentivi o la diminuzione del costo del lavoro per i contratti a tempo indeterminato devono diventare strutturali e l’uso dei voucher e delle altre forme di lavoro precario va seriamente limitato”, conclude Damiano. (ITALPRESS). sat/com 19-Set-16
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