PENSIONI. DAMIANO: “RISOLVERE CRITICITÀ SU PRECOCI ED ESODATI”

(DIRE) Roma, 21 set. – “Il ministro Poletti ha dichiarato che occorrono alcuni approfondimenti sul tema delle pensioni prima dell’incontro del 27 settembre con i sindacati. Siamo convinti che questa scelta sia utile per definire nel miglior modo possibile i contenuti di una eventuale intesa, importante e delicata per i temi ad alta sensibilità sociale che contiene”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera. “In particolare – prosegue – vogliamo evidenziare alcune criticità: la prima riguarda i cosiddetti lavoratori precoci, cioé coloro che hanno cominciato a lavorare in una eta’ compresa tra i 14 e i 18 anni. Per questi lavoratori non possiamo immaginare una misura di sconto ‘simbolica’ (di un paio di mesi) rispetto all’attuale tetto dei 42 anni e 10 mesi di contributi”. “La seconda criticità- spiega Damiano – riguarda gli esodati: riteniamo indispensabile che l’ottava salvaguardia sia quella definitiva, anche perché le risorse sono già state stanziate”. “Infine, mentre per le categorie maggiormente disagiate (disoccupati, addetti ai lavori usuranti e pesanti e invalidi) l’accesso all’anticipo pensionistico è a costo zero, per gli altri la penalizzazione può arrivare al 7% per ogni anno: un sacrificio difficilmente sostenibile che renderebbe la misura poco utilizzabile, come è capitato con il Trattamento di Fine Rapporto in busta paga”, conclude. (Com/Vid/ Dire)