(ANSA) – ROMA, 21 OTT – “La vertenza Almaviva ha nuovamente messo sotto i riflettori il settore dei call center. Occorre uno sforzo comune, di Governo e parti sociali, per uscire da una situazione che può mettere a rischio molti posti di lavoro. Il punto dal quale partire è quello degli appalti al massimo ribasso. Il Governo ha favorito questa pratica innalzandone il tetto a 1 milione di euro”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera. “Anche l’alternativa – spiega – cioè l’offerta economicamente più vantaggiosa, se non fa prevalere la qualità del servizio al posto del solo costo del lavoro, si trasforma in un massimo ribasso mascherato. In questo modo si favorisce la delocalizzazione verso Paesi, come l’Albania o la Romania, che praticano il dumping salariale distruggendo posti di lavoro in Italia”. “Diventa così inutile – prosegue Damiano – versare lacrime di coccodrillo sul lavoro dei giovani se, facendo applicare le leggi, non si mette un argine al più bieco sfruttamento. Il Governo deve operare una energica moral suasion nei confronti dei grandi committenti pubblici e privati che utilizzano massicciamente il massimo ribasso. Non possiamo mettere nelle mani di anonimi dirigenti degli uffici commerciali, ai quali si impone la logica del prezzo minore anche a scapito della qualità, il destino di un settore che conta 80.000 addetti, tra i quali molti dei nostri figli”, conclude. (ANSA).
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