(DIRE) Roma, 23 ott. – “Condividiamo l’opinione di Padoan su due punti. Il primo: l’Europa scelga tra noi e l’Ungheria e se necessario, aggiungiamo noi, disobbediamo ai burocrati liberisti di Bruxelles. Il secondo: è giusto ricordare a Boeri che, purtroppo, l’Ufficio Parlamentare di Bilancio ha esaminato le proposte di riforma delle pensioni (la 857 del 2013 firmata Damiano-Gnecchi e quella quasi fotocopia del Presidente dell’INPS dell’anno scorso) giudicandole entrambe troppo onerose per il Bilancio dello Stato”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro. “Quella di Boeri – spiega – non è molto diversa dalla proposta del Governo. Mentre la 857 prevedeva un anticipo della pensione di 4 anni con una penalizzazione del 2% all’anno, quella del Presidente dell’INPS di soli 3 anni con il 3% annuo di penalizzazione”. “Questa volta l’INPS deve prendere atto dei conti fatti da altri, come noi siamo spesso costretti a subire i conti fatti dall’INPS e dalla Ragioneria, anche quando riteniamo che siano sbagliati. Varrebbe la pena di aprire un serio confronto su un tema che sta diventando molto delicato e che ha a vedere con l’equità sociale”, conclude. (Vid/ Dire)
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