(DIRE) Roma, 24 ott. – “La denuncia della BBC circa lo sfruttamento di profughi siriani, bambini e adulti, nelle fabbriche della Turchia, utilizzati per produrre abbigliamento per grandi marchi internazionali venduto in Gran Bretagna, è l’ultimo esempio di come funziona la globalizzazione senza regole che ci riporta agli albori della rivoluzione industriale”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera. “La difesa della aziende – prosegue – (secondo l’inchiesta si tratta di Zara, Mango, dei supermercati Marks and Spencer e del rivenditore on line Asos) è disarmante: ‘non lo sapevamo?. Forse è ora di rivedere i codici degli appalti, rendere obbligatoria la tracciabilità dei prodotti insieme a un ‘bollino blu’ che certifichi la loro qualità sociale”. “Questi orribili commerci alle spalle dei profughi, così come la rincorsa del costo più conveniente del lavoro – spiega Damiano – perseguita senza scrupoli e a dispetto delle leggi, vanno stroncati. In Italia, ad esempio, corriamo il rischio di vivere il dramma occupazionale e produttivo di un settore di 80.000 addetti come quello dei call center a causa dell’utilizzo indiscriminato degli appalti al massimo ribasso, da parte dei committenti pubblici e privati, che spingono le aziende dei call center alla delocalizzazione in Albania e Romania, Paesi che praticano il dumping salariale distruggendo i posti di lavoro dei nostri figli”. “Nella legge di Bilancio il Governo batta un colpo: cancelliamo il massimo ribasso anziché favorirlo come è stato fatto di recente e operiamo una energica ‘moral suasion’ nei confronti dei committenti”, conclude. (Com/Rai/ Dire)
Cerca nel sito
Ultimi Video
Newsletter
Da Twitter
Da Facebook
Il lavoro che cambia
I miei Libri
News da LavoroWelfare.it
Puoi seguirmi anche qui
Cesare Damiano su Camera.it
Cesare Damiano su Deputati PD
Cesare Damiano su OpenPolis
Il PD sul Web
Partito Democratico
Sinistra PD
Partito Democratico Piemonte
Link Consigliati
XVII Legislatura
XVI Legislatura
CesareDamiano.org

I Gatti di Cesare




